Consigli per gli acquisti · Guida 02
Lavoro & città · Guida praticaLo zaino da lavoro e da viaggio: 9 criteri per non sbagliare
Lo zaino sbagliato te lo porti dietro ogni giorno: spalle stanche, caos dentro e quel pezzo che manca sempre. Si sceglie una volta, bene.
di Redazione Next ManOttobre 2026

Lo zaino sbagliato te lo porti dietro ogni giorno: spalle stanche, caos dentro, e quel cavo che manca sempre quando serve. È uno degli acquisti in cui la differenza tra «va bene» e «giusto» si sente di più, perché la paghi trecento volte l'anno. Si sceglie una volta, bene.
I 9 criteri, in ordine di importanza
- Comfort. Spallacci imbottiti, schienale rigido, fascia sul petto se carichi molto.
- La capienza giusta. 18–22 litri per la città, 25–30 per il viaggio breve. Più grande vuol dire più peso inutile.
- Organizzazione. Scomparto dedicato al portatile, tasche per i cavi, una tasca davanti ad accesso rapido.
- Materiali. Tessuto resistente all'acqua e cerniere robuste: sono il punto che cede per primo.
- Apertura. A libro, come una valigia, per il viaggio: meno caos.
- Sicurezza. Una tasca nascosta per i documenti, cerniere che non si vedono.
- Aggancio al trolley. La fascia dietro per infilarlo sulla maniglia.
- Peso a vuoto. Sotto 1,2 chili è ottimo.
- Garanzia. I marchi seri la danno lunga: è un segnale di qualità.
Lo schienale è il novanta per cento del comfort.
Tre profili
- Minimal, città: leggero, 18–20 litri, linee pulite.
- Tecnico: scomparti, protezione del portatile, organizer per i cavi.
- Viaggio in cabina: 25–30 litri, apertura a libro, misure da bagaglio a mano.
Gli errori che si pagano
- Comprarlo troppo grande «per sicurezza».
- Ignorare lo schienale.
- Sottovalutare le cerniere.
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